Pubblicato

Gara #3996

PROCEDURA APERTA PER L’APPALTO DEI SERVIZI DI LAVANOLO INDUMENTI DA LAVORO D.P.I. PER LE UU.OO. DI BARI E FOGGIA DI AMIU PUGLIA SPA.
Accedi o registrati per interagire con la piattaforma
Accedi Registrati

Informazioni appalto

12/08/2026
Aperta
Servizi
€ 3.606.400,14
ROLFI MICHELE
AMIU Puglia - U.O. Foggia

Categorie merceologiche

9831 - Servizi di lavanderia e di lavaggio a secco

Lotti

1
BCB0B48A90
Qualità prezzo
PROCEDURA APERTA PER L’APPALTO DEI SERVIZI DI LAVANOLO INDUMENTI DA LAVORO D.P.I. PER LA SEDE DI BARI
LOTTI 1 SERVIZIO DI NOLEGGIO E LAVAGGIO INDUMENTI SEDE BARI
€ 1.077.382,92
€ 26.626,50
€ 3.000,00
2
BCB0B49B63
Qualità prezzo
PROCEDURA APERTA PER L’APPALTO DEI SERVIZI DI LAVANOLO INDUMENTI DA LAVORO D.P.I. PER LA SEDE DI FOGGIA
LOTTO 2 SERVIZIO DI NOLEGGIO E LAVGGIO INDUMENTI SEDE FOGGIA
€ 419.283,81
€ 26.626,50
€ 3.000,00

Scadenze

21/09/2026 14:00
10/09/2026 14:00
30/09/2026 10:00
01/10/2026 10:00

Allegati

001-disciplinare-gara-lavanolo.pdf
SHA-256: b441efb8168b6175c186221899f3a67aa6500c93649ac5e9591f4b0a9ae9dfb6
11/08/2026 12:38
1.07 MB
002-capitolato-lavanolo-2026.pdf
SHA-256: dd644659b5d282f6010eacd978973aa439b819106f055ef27a24ea96993f30ba
11/08/2026 12:38
642.18 kB
002.1-dotazione-del-personale-numero-cambi-e-consistenza-lavaggi.zip
SHA-256: 1f6e4430c7b284d948078209302f9c5005c0a3d8bb46725405c39abfd16c7319
11/08/2026 12:38
340.70 kB
002.2-scheda-tecnica-categoria-1-34-op-ec-ecc-estiva.zip
SHA-256: a851e9d13abc7124446920c1c4fc719d92be6a1f6bc4269e32dd64845c2ba5b0
11/08/2026 12:38
118.26 kB
002.2-scheda-tecnica-categoria-2-ufficio-igiene-estiva.zip
SHA-256: d6d361d6942ae9ef00fe374f83dd2fb1633f96ae0a11bd43cb34be6dfdf25566
11/08/2026 12:38
138.18 kB
002.2-scheda-tecnica-categoria-5-estivo.zip
SHA-256: f10172cb83280688086918b7d7ba0093acbd648713ea5dbbd99f512b0e528d5b
11/08/2026 12:38
150.64 kB
002.3-scheda-tecnica-categoria-1-3-4-op-ec-ecc-invernale.zip
SHA-256: f3df9ec1960c103cdf930de77d5d2cd8795a1f2f1849c20f5186b2d945dca152
11/08/2026 12:38
96.31 kB
002.3-scheda-tecnica-categoria-2-ufficio-igiene-invernale.zip
SHA-256: 0f724840404a6860796cc76adca6ad3ab81d19a97b802e2ae2b1a09cfd93fb0d
11/08/2026 12:38
100.69 kB
002.3-scheda-tecnica-categoria-5-invernale.zip
SHA-256: 276c51bbba3514d44a2b31af58c588853d94814452f717408bfffcf5700758a8
11/08/2026 12:38
188.24 kB
002.4-sedi-di-ritiro-e-riconsegna.zip
SHA-256: 89b3906699aa804af4f0b4911a1575c436fcefc50b850b06dfde09a9cb04cbe8
11/08/2026 12:38
187.88 kB
003-all.-7-modello-domanda-di-partecipazione-e-dich-sost.docx
SHA-256: 75dad8c6dabc015b577fb7416d5a5302526159e8575ddca2e8d185863bd0ecfd
11/08/2026 12:38
79.56 kB
005-all.-9-dichiarazioni-integrative-al-dgue.docx
SHA-256: 15469c7493e30851db125328f4d9b70c3c22d50c8ee8b5fe16c0c6d4a101b897
11/08/2026 12:38
50.77 kB
006-all.-10-modello-offerta-economica.docx
SHA-256: 88ebe4f20bc6b9f4150d1dd40e923b4e810112c4cfeb0d3e03596707fc74c593
11/08/2026 12:38
58.31 kB
007-all.-11-modello-di-sopralluogo.docx
SHA-256: 304c4b2da10417577b788619be50be93a9fb136ee2f149773f51f1853a63eadd
11/08/2026 12:38
38.23 kB
008-all.-12-protocollo-di-legalit-ba.zip
SHA-256: 9f83fcdb3241d6103e8edda8bb0051ac9789afea850ad505ee4f2a126e234ce1
11/08/2026 12:38
655.26 kB
009-all.-13-protocollo-di-legalit-fg.zip
SHA-256: b55870a6238ca8040e31bdbf85f8e1354ea45bb29e316958975eb2055c38f18b
11/08/2026 12:38
257.59 kB
010-all.-15-informativa-sicurezza-bari.zip
SHA-256: e6d9c55a08f90021be180ed13a2893217e50dd61eb6daf7e383ee67cd68dba09
11/08/2026 12:38
480.22 kB
011-all.-16-informazione-sui-rischi-foggia.zip
SHA-256: ae6cbfbdc153d1ec444edb115e55c1644940aa53affb1b9ee238fb9b5b5da465
11/08/2026 12:38
517.26 kB
013-all.-14-dichiarazione-tracciabilit.zip
SHA-256: 240f011a30a30345fbf5325fac7e199f7221d9c3c68954ff59434eae6f137d90
11/08/2026 12:38
26.45 kB
014-all.-17-modello-dichiarazioni-art.-102.docx
SHA-256: 79cbcb744f7781752e06afc6d7d8b94d1f081aea206fe6852f0c998c02f1b670
11/08/2026 12:38
37.87 kB
015-all.-18-duvri.zip
SHA-256: afa567ffe35bf581b89ba5e4d5df13a91c33549b47bb4a497b72d28caa509119
11/08/2026 12:38
83.32 kB
004-all.8-dgue.zip
SHA-256: e879e175ca5bbe146ed08be8c2d80a17792b58fd2fe8af51ada15a4caa9d4bad
11/08/2026 12:41
75.49 kB
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:10
6.61 MB
amiu-2026-u0026047.zip
SHA-256: b2591fa90c3b7a9a08c4ede3fca2747c6a07ca36896958776f1812feffb2f46f
22/09/2026 11:09
2.18 MB

Chiarimenti

14/08/2026 17:23
Quesito #1
1. Gentilissimi, con riferimento ai termini previsti per la presentazione dell’offerta, si chiede cortesemente di valutare la concessione di una proroga di almeno 30 giorni. Tale richiesta si rende necessaria in considerazione del periodo festivo e della conseguente chiusura, fino alla fine del mese, di numerose aziende produttrici e distributrici di DPI, circostanza che incide in modo significativo sui tempi di reperimento dei capi da proporre e della relativa documentazione tecnica e certificativa. Si evidenzia, inoltre, che la presentazione dei campioni costituisce un adempimento obbligatorio e che solo per spedizione (e figuriamoci per la predisposizione), sono necessari almeno tre giorni lavorativi da parte del fornitore, ai quali devono aggiungersi ulteriori tempi tecnici per la spedizione e la consegna ai fini della partecipazione alla gara. Tali tempistiche, unite alla complessità dei prodotti richiesti e delle certificazioni da allegare, rischiano concretamente di impedire la corretta e completa formulazione dell’offerta entro i termini attualmente stabiliti. A ciò si aggiunge che anche le agenzie incaricate dell’elaborazione e dell’emissione delle garanzie provvisorie potrebbero subire rallentamenti operativi a causa della chiusura estiva. Per tutte le ragioni sopra esposte, al fine di consentire agli operatori economici interessati di predisporre un’offerta completa, conforme e adeguatamente documentata, si chiede cortesemente la proroga dei termini di presentazione dell’offerta di almeno 30 giorni.

2. All’art. 7.4. Requisiti di capacità tecnica e professionale (art. 100, comma 1, lett. c) D.Lgs n. 36/2023) si richiede la presentazione di almeno almeno due appalti analoghi (servizi di lavanolo di vestiario dpi), negli ultimi dieci anni dalla data di indizione della procedura di gara, che sommino un importo non inferiore alla base d’asta per il lotto di partecipazione. Si chiede di specificare per la base d’asta s’intende € 1.077.382,92 per il Lotto 1 e € 419.283,81 per il Lotto 2 e NON gli Importi comprensivi di opzioni

3. Nel caso in cui i DPI proposti e le relative schede tecniche presentate in sede di offerta risultino parzialmente difformi rispetto alle prescrizioni tecniche contenute negli allegati al Capitolato Prestazionale, si chiede di specificare se tale difformità comporti automaticamente l’esclusione dalla gara, oppure se la Commissione possa valutare la conformità complessiva e la funzionalità dei capi proposti, anche in presenza di minime differenze non sostanziali (ad esempio, piccoli dettagli di confezionamento o accessori non essenziali, quali n° e tipologie tasche ecc.).

4. Offerta di tessuti e fogge migliorative: Si chiede se sia ammessa, nell’ambito dell’offerta tecnica, la possibilità di proporre tessuti con composizione e fogge ritenute migliorative rispetto a quanto indicato nelle specifiche tecniche di gara, purché venga dimostrata l’equivalenza o il miglioramento delle prestazioni richieste (ad esempio, maggiore traspirabilità, resistenza, comfort, sostenibilità ambientale, ecc.), come previsto dal principio di equivalenza dell’art. 79 del Codice e dal disciplinare. Si richiede conferma che tali proposte migliorative saranno oggetto di valutazione premiale secondo i criteri indicati nella tabella di valutazione dell’offerta tecnica.

Si ringrazia anticipatamente per il riscontro.

15/09/2026 16:12
Risposta
1. Tenuto conto della complessità della progettazione a base di gara e della numerosità e varietà delle richieste di chiarimenti, i termini procedurali sono stati prorogati, al fine di garantire la piena partecipazione e la formulazione di offerte coerenti con gli obiettivi che la Stazione appaltante intende perseguire.
2. Si conferma che per base d’asta s’intende € 1.077.382,92 per il Lotto 1 e € 419.283,81 per il Lotto 2 così come indicato all’art. 3 del disciplinare di gara.
3. Le eventuali difformità non rappresenta automaticamente causa di esclusione, ferma restando che le valutazioni conclusive competono esclusivamente alla Commissione alla luce della documentazione effettivamente presentata; Si richiama l’art. 7.5 del Disciplinare secondo cui “Detti campioni, che dovranno essere rispondenti alle prescrizioni tecniche contenute nelle Schede Tecniche Vestiario allegate al Capitolato Prestazionale, verranno verificati dalla Commissione Giudicatrice in sede di valutazione dell’offerta tecnica. Trattandosi di campionatura non si pretende che il capo posto in visione sia perfettamente identico a quello che sarà prodotto (ad esempio: se nel campione dovesse mancare un taschino sul petto, o un bottone alla manica, la Commissione può liberamente apprezzare tale circostanza), tuttavia il campione deve essere tale da rendere edotta la Commissione sulla corrispondenza tecnica. Il prodotto definitivo dovrà comunque avere tutte le caratteristiche richieste.
La Commissione procede ad una preliminare verifica di conformità della fornitura campionata, valutando la stessa in relazione alle caratteristiche richieste ed alla perfetta funzionalità…L’esame del campione, con l’attribuzione del relativo punteggio, non comporta acquiescenza sulla successiva fornitura che resta sempre soggetta alla verifica di conformità.”
4. Si rimanda a quanto disciplinato all’art. 16 del disciplinare di gara.
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:12
6.61 MB
21/08/2026 07:13
Quesito #2
1. CERTIFICAZIONI AMBIENTALI. L’operatore economico scrivente è in possesso della certificazione Made Green in Italy per il prodotto offerto, ottenuta secondo la metodologia PEF (Raccomandazione UE 2021/2279). Poiché lo studio PEF comprende nativamente la quantificazione sia dell'impronta di carbonio (CO2 eq) sia dell'impronta idrica sulla base dell'analisi LCA, SI CHIEDE CONFERMA che tale certificazione sia conseguentemente ritenuta equivalente e assorbente ai fini dell'assolvimento dei requisiti ISO 14067 e ISO 14046.

2. IMPORTI SINGOLI DI FATTURAZIONE: a pag. 9 del disciplinare (doc. 001), art. 3, Oggetto dell’appalto, e a pag. 15 del capitolato (doc. 001), art. 11, Importo dell’appalto, è indicato che gli importi di fatturazione saranno determinati come segue:

“L’importo contrattuale sarà determinato da una parte fissa (canone) e da una parte variabile (prestazioni a misura), in ragione delle prestazioni effettivamente previste/svolte, come disciplinato anche dal capitolato.

· In particolare, la quota fissa (canone) è determinata dal costo del noleggio per capo/mese e dal costo del noleggio degli armadietti/mese, moltiplicati per il numero di dipendenti interessati […]

· la quota variabile (a misura) è determinata dal costo di lavaggio capo/mese effettivamente trattato.”

Tuttavia, nel disciplinare, all’art. 17. CONTENUTO DELLA BUSTA VIRTUALE C – OFFERTA ECONOMICA:

- al punto 1, viene prescritto che nell’offerta dobbiamo indicare solo: -Ribasso sul prezzo a base d’asta per il lotto di riferimento (al netto degli oneri della sicurezza), che sarà riferito a TUTTE le prestazioni e all’intero periodo contrattuale- Se ne deduce che l’importo ribassato sia comprensivo sia della quota fissa che della quota variabile per le prestazioni del servizio, DI CUI NON SI CHIEDE SPECIFICA;

- al punto 2 si chiede di indicare il “Dettaglio dei costi analitici”, specificando che tali costi fanno espresso riferimento ai prezzi necessari “per far fronte ad eventuali incrementi o decrementi delle prestazioni”(ad eccezione dei costi per smarrimenti e danneggiamenti). Tali costi sono i seguenti:

o Tabella costo singoli lavaggi indumenti, suddivisa per tipologia di capo, su base mensile, per far fronte ad eventuali incrementi o decrementi delle prestazioni;

o Tabella costo noleggio indumenti, suddivisa per tipologia di capo, su base mensile, per far fronte ad eventuali incrementi o decrementi delle prestazioni;

o Tabella costo noleggio attrezzature (armadietti, container, ecc.), suddivisa per tipologia, su base mensile, per far fronte ad eventuali incrementi o decrementi delle prestazioni;

Si chiede conferma che tali costi costituiranno ANCHE IL DETTAGLIO VALIDO PER LA FATTURAZIONE DELLE PRESTAZIONI ORDINARIE, ovvero già preventivate, come da art. 3 del disciplinare, pag. 9, e da art. 10 del capitolato, pag. 15.

Si chiede inoltre conferma che non vi sia una base d’asta di dettaglio a cui fare riferimento per:

- il canone di noleggio;

- il costo del singolo lavaggio;

- il costo delle attrezzature.

3. COSTO DELLA FORNITURA All’art. 17 del disciplinare si chiede inoltre di specificare la “Tabella costo fornitura indumenti per singolo capo (valore al nuovo già ribassato), ai fini dell’assolvimento di quanto previsto all’art. 1 del Capitolato per quanto attiene ai capi smarriti o danneggiati”. Si chiede conferma che non vi sia una base d’asta per tali importi.

4. PERSONALIZZAZIONE DIVISE PER LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO – considerando il costo di investimento iniziale per le divise degli operatori, si chiede di confermare che le divise degli operatori a tempo determinato possano essere spersonalizzate o comunque che i capi riconsegnati possano essere riutilizzati per la vestizione di altri operatori nel caso il loro valore o n° di lavaggi residuo -secondo le proprie caratteristiche-non sia terminato.

15/09/2026 16:13
Risposta
1. Il quesito trova riscontro favorevole. In applicazione del principio di massima partecipazione e del principio di equivalenza nelle specifiche tecniche e nei criteri ambientali (art. 79 e art. 105 del D.Lgs. 36/2023), si conferma che la certificazione istituzionale "Made Green in Italy" (istituita ai sensi dell'art. 21 della Legge 221/2015 e regolamentata dal DM 56/2018) è ritenuta equivalente e assorbente rispetto alle singole certificazioni UNI EN ISO/TS 14067 (Carbon Footprint) e UNI EN ISO 14046 (Water Footprint) indicate al criterio 1.10 del Disciplinare di gara.
2. Si conferma tutto quanto richiesto sull’ offerta economica e che tali costi costituiranno anche il dettaglio valido per la fatturazione delle prestazioni ordinarie, ovvero già preventivate, come da art. 3 del disciplinare, pag. 9, e da art. 10 del capitolato, pag. 15 e che non vi sia una base d’asta di dettaglio a cui fare riferimento per il canone di noleggio, il costo del singolo lavaggio e il costo delle attrezzature;
3. Si conferma che non è stato stabilito un importo specifico per quanto indicato all’art. 17 del disciplinare.
4. Si conferma che le divise degli operatori a tempo determinato possono essere spersonalizzate e che i capi riconsegnati possono essere riutilizzati per la vestizione di altri operatori, a condizione che gli indumenti si trovino in condizioni idonee e non abbiano esaurito il loro ciclo di vita utile.
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:13
6.61 MB
31/08/2026 09:43
Quesito #3
con la presente siamo a chiedere i seguenti chiarimenti:
1.

“Con riferimento alla possibilità di partecipare ad entrambi i lotti, si chiede di confermare che il ribasso percentuale formulato dall’operatore economico debba essere unico e, pertanto, in caso di partecipazione sia al Lotto 1 – Bari sia al Lotto 2 – Foggia, la medesima percentuale di ribasso debba essere applicata ad entrambe le rispettive basi d’asta, senza possibilità di formulare percentuali di ribasso differenziate per singolo lotto.”



2.

“Con riferimento all’Allegato 1 – “Dotazione del personale, numero cambi e consistenza lavaggi”, si rileva che, per le diverse categorie di personale, sono indicate le frequenze dei cambi settimanali e la conseguente consistenza annua dei lavaggi, mentre non risulta espressamente indicato il numero di capi che dovrà costituire la dotazione fisica individuale di ciascun lavoratore.
Al fine di consentire agli operatori economici una corretta e uniforme quantificazione della fornitura e dei relativi costi di noleggio, si chiede pertanto di indicare, per ciascuna categoria di personale e per ciascuna tipologia di indumento prevista, il numero minimo di capi che dovrà essere assegnato in dotazione individuale a ciascun dipendente, distintamente per la stagione estiva e invernale.
Si chiede altresì di precisare quale frequenza debba essere assunta ai fini dell’offerta nei casi in cui le indicazioni descrittive dell’Allegato 1 non coincidano con quelle riportate nelle relative tabelle, con particolare riferimento agli Addetti Ufficio Igiene e alle categorie Autisti/Palisti.”



3.

“Con riferimento alle modalità di determinazione e contabilizzazione del corrispettivo, si chiede di confermare che la remunerazione del servizio sia costituita da una quota fissa mensile relativa al noleggio dei capi e delle attrezzature e da una quota variabile determinata sulla base del numero di singoli capi effettivamente sottoposti a lavaggio nel periodo di riferimento. Si chiede altresì di precisare se i quantitativi di lavaggio riportati nell’Allegato 1 costituiscano volumi minimi contrattualmente garantiti dalla Stazione Appaltante oppure mere quantità previsionali, suscettibili di variazione in funzione degli effettivi conferimenti al lavaggio da parte degli utilizzatori. Qualora tali quantitativi abbiano natura meramente previsionale e non costituiscano volumi minimi garantiti, si chiede di indicare sulla base di quali dati e criteri siano stati determinati i quantitativi riportati nell’Allegato 1 e, conseguentemente, la base d’asta, considerato che la componente variabile del corrispettivo dipende dai lavaggi effettivamente eseguiti e che l’operatore economico è comunque tenuto a dimensionare preventivamente la dotazione e l’organizzazione del servizio in misura idonea a garantire le frequenze di cambio richieste.”





4.

“Con riferimento all’Allegato 1 – “Dotazione del personale, numero cambi e consistenza lavaggi”, ai fini della corretta quantificazione delle prestazioni oggetto di offerta, si chiede di chiarire se i valori riportati nelle colonne “Lavaggi periodo estivo” e “Lavaggi periodo invernale” rappresentino il numero complessivo di singoli capi da sottoporre a lavaggio nel relativo periodo, e non il numero di cambi completi/divise composti da più capi.
Si chiede inoltre di precisare se tali quantitativi costituiscano valori contrattualmente previsti oppure stime previsionali elaborate sulla base del numero di dipendenti e delle frequenze di cambio indicate, fermo restando che la contabilizzazione del servizio avverrà sulla base dei capi effettivamente sottoposti a trattamento.”

Grazie

15/09/2026 16:13
Risposta
1. Non si conferma. Si precisa che ciascun lotto costituisce una procedura di gara autonoma e distinta. Pertanto, l'operatore economico che intenda partecipare a entrambi i lotti ha la facoltà di formulare un'offerta economica specifica e differenziata per singolo lotto, indicando la percentuale di ribasso che ritiene più congrua per ciascuna base d'asta (Lotto 1 – Bari e Lotto 2 – Foggia). Non è richiesta, né vincolante, l'applicazione della medesima percentuale di ribasso su entrambi i lotti..
2. Si conferma quanto previsto dall’ allegato 1 presente tra i documenti di gara;
3. Si conferma che i volumi minimi di riferimento sono quelli indicati nell’ Allegato 1;
4. Si precisa che i valori indicati nelle colonne “Lavaggi periodo estivo” e “Lavaggi periodo invernale” dell'Allegato 1 si riferiscono al numero di cambi completi/divise (composti ciascuno da più capi d'abbigliamento) e non al numero di singoli pezzi isolati. Si conferma, invece, che tali quantitativi costituiscono una stima previsionale e indicativa dei volumi di attività, calcolata sulla base del personale in organico e delle frequenze di cambio previste. Resta fermo che la contabilizzazione del servizio avverrà a misura, sulla base delle prestazioni effettivamente eseguite e dei capi realmente sottoposti a trattamento.
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:13
6.61 MB
01/09/2026 11:35
Quesito #4
5.

“Con riferimento al Lotto 1 – Bari, si rilevano difformità nella consistenza numerica del personale riportata nei diversi documenti di gara. In particolare, il Capitolato Speciale indica complessivamente n. 719 operatori stabili, mentre nell’Allegato 4 – “Sedi di ritiro e riconsegna” la somma dei dipendenti indicati per le singole sedi risulta pari a n. 754 unità. Si rilevano, inoltre, differenze nella ripartizione numerica delle singole categorie di personale tra quanto riportato nel Capitolato Speciale e quanto indicato nell’Allegato 1 – “Dotazione del personale, numero cambi e consistenza lavaggi”. Considerato che la consistenza e l’articolazione del personale incidono direttamente sul dimensionamento delle dotazioni tessili, degli armadietti, dei volumi di lavaggio e, conseguentemente, sulla determinazione dei costi e sulla formulazione dell’offerta economica, si chiede di indicare quale consistenza numerica complessiva del personale e quale relativa articolazione per categoria debbano essere assunte a riferimento per il Lotto 1 – Bari. Si chiede altresì di precisare quale dei predetti dati sia stato assunto dalla Stazione Appaltante ai fini della determinazione dei quantitativi delle prestazioni e della relativa base d’asta.”



6.

“Con riferimento al personale stagionale previsto per la sede di Bari, indicativamente quantificato in circa 50 unità nei mesi estivi, considerato che il Capitolato prevede l’adeguamento del numero degli armadietti in funzione delle variazioni del personale, si chiede di confermare che gli armadietti destinati a tali operatori dovranno essere messi a disposizione in occasione dell’effettivo inserimento in servizio del personale stagionale e non necessariamente sin dall’avvio iniziale dell’appalto.”



7.

“Con riferimento agli obblighi di tracciabilità previsti dal Capitolato, considerato che l’avvenuta consegna dei DPI deve essere comprovata esclusivamente mediante i log generati dal sistema di lettura dei microchip RFID applicati ai singoli capi e che la consegna del pulito avviene mediante posizionamento negli armadietti destinati ai singoli operatori, si chiede di confermare che il sistema dovrà prevedere appositi dispositivi di lettura RFID presso/in corrispondenza degli armadietti, idonei a registrare l’effettiva consegna dei capi al singolo utilizzatore e a generare i relativi log richiesti dal Capitolato.”



8.

“Con riferimento alla categoria n. 6 dell’Allegato 1 – “Divise Autisti Direzione, Uscieri, Portineria Centrale”, si rileva che per tali operatori sono previsti un giaccone ad alta visibilità per il periodo invernale e un gilet rifrangente per il periodo estivo, con indicazione delle relative frequenze di cambio e lavaggio. Tuttavia, nella documentazione di gara non risulta presente una specifica scheda tecnica riferita ai capi destinati a tale categoria, né risulta espressamente individuata quale delle schede tecniche allegate debba essere assunta a riferimento. Considerato che le caratteristiche tecniche, i requisiti prestazionali, le certificazioni e la composizione dei capi incidono sulla loro individuazione, sul relativo costo e, conseguentemente, sulla formulazione dell’offerta, si chiede di indicare le specifiche tecniche che dovranno essere rispettate per il giaccone e per il gilet destinati alla categoria “Autisti Direzione, Uscieri, Portineria Centrale”, precisando eventualmente quale delle schede tecniche allegate alla documentazione di gara debba essere assunta a riferimento.”



9.

Con riferimento alle schede tecniche delle divise invernali nelle quali è previsto il ‘GIACCONE IN GORETEX o equivalente’, si rileva che nella descrizione tecnica del capo viene espressamente richiesta la presenza di una ‘Lampo plastica di mm 6 per l’ancoraggio del corpetto interno. Tuttavia, nella documentazione di gara non risulta individuata una specifica scheda tecnica del predetto corpetto interno, né risultano definite le relative caratteristiche costruttive, composizione, grammatura, requisiti prestazionali e certificazioni. Si chiede pertanto di chiarire se il corpetto interno debba essere ricompreso nella fornitura e nel noleggio unitamente al giaccone oppure se sia richiesta esclusivamente la predisposizione del giaccone per il relativo ancoraggio. Qualora il corpetto interno debba essere fornito dall’aggiudicatario, si chiede di indicarne le caratteristiche tecniche e prestazionali minime e di precisare se lo stesso debba essere considerato quale componente del giaccone ovvero quale ulteriore capo autonomo ai fini della dotazione, del noleggio e degli eventuali lavaggi.”

saluti

15/09/2026 16:14
Risposta
1. Si conferma che il numero di riferimento delle unità per la sede di Bari è di 754;
2. Si conferma, in linea con quanto previsto dal Capitolato d’Appalto, che gli armadietti destinati agli operatori stagionali della sede di Bari dovranno essere messi a disposizione in concomitanza con l’effettivo inserimento in servizio di tale personale (stimato in circa 50 unità), e non necessariamente sin dall’avvio iniziale dell’appalto. Resta inteso che l'aggiudicatario dovrà garantire la tempestiva installazione degli stessi per tempo rispetto all'inizio del periodo estivo, secondo le modalità e i tempi di comunicazione che verranno concordati con la Stazione Appaltante.
3. Si conferma che al fine di garantire il pieno rispetto degli obblighi di tracciabilità richiamati, il sistema offerto dall'appaltatore dovrà prevedere idonei dispositivi di lettura RFID installati presso o in corrispondenza degli armadietti. Tale configurazione è necessaria per registrare in modo univoco l'avvenuto posizionamento, la consegna del capo pulito e la consegna del capo sporco al singolo utilizzatore, generando i log informatici richiesti dal Capitolato quale prova dell'avvenuto adempimento.;
4. Si chiarisce che per il giaccone ad alta visibilità (periodo invernale) e per il gilet rifrangente (periodo estivo) previsti per la categoria n. 6 “Divise Autisti Direzione, Uscieri, Portineria Centrale”, l'operatore economico dovrà assumere come riferimento le caratteristiche e i requisiti prestazionali indicati nella specifica scheda tecnica dell’Allegato 1.1 "Operatori Ecologici".
5. Si chiarisce che è richiesta esclusivamente la predisposizione del giaccone per il relativo ancoraggio, da realizzarsi mediante della lampo in plastica da 6 mm indicata nella descrizione tecnica. Il corpetto interno non è ricompreso nell'oggetto della fornitura e del noleggio del presente appalto. I concorrenti dovranno pertanto quotare e offrire unicamente il giaccone in Gore-Tex (o equivalente) provvisto della suddetta predisposizione, senza dover includere il corpetto né considerare quest'ultimo ai fini delle dotazioni, dei canoni o dei cicli di lavaggio.
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:14
6.61 MB
04/09/2026 14:52
Quesito #5


10.

Con riferimento alle schede tecniche nelle quali viene richiesta la conformità alla norma EN 340:2004, si rileva che tale norma risulta ritirata e sostituita da successivi riferimenti normativi in materia di requisiti generali degli indumenti di protezione. In particolare, La norma europea EN 340:2003, recepita in Italia come UNI EN 340:2004, è stata sostituita dalla EN ISO 13688:2013, successivamente aggiornata nel sistema UNI. Si chiede pertanto di chiarire quale norma debba essere assunta quale riferimento cogente ai fini della conformità dei capi offerti e, conseguentemente, della relativa certificazione e marcatura. Considerato che il richiamo ad una norma ritirata è presente nelle specifiche tecniche poste a base di gara, si chiede altresì di precisare se la Stazione Appaltante intenda procedere all’aggiornamento delle relative schede tecniche, al fine di consentire agli operatori economici di formulare offerte sulla base di requisiti tecnici univoci ed attualmente vigenti.

11.

Con riferimento alle schede tecniche dei capi invernali, nelle quali il “GIACCONE IN GORETEX o equivalente” viene richiesto conforme alla EN 343:2019 classe 3, si rileva che la UNI EN 343:2019 risulta ritirata con sostituzione dal 19 febbraio 2026. Alla stessa data è entrata in vigore la UNI EN ISO 24232:2026 – “Indumenti di protezione – Protezione contro la pioggia”. Si chiede pertanto di chiarire quale norma debba essere assunta a riferimento per la certificazione dei capi offerti, considerato che le schede tecniche richiamano una norma non più vigente alla data della presente procedura. Tenuto conto che tale requisito incide sulle caratteristiche e sulla certificazione dei DPI da offrire, nonché sulla relativa documentazione tecnica ed economica, si chiede di precisare se la Stazione Appaltante intenda procedere alla rettifica delle schede tecniche e dei relativi atti di gara.



12.

Con riferimento alle schede tecniche dei capi, nelle quali viene richiesto che ‘le divise devono essere conformi ai CAM introdotti dal D.M. 30/06/2021’, si rileva che il predetto Decreto del Ministero della Transizione Ecologica 30 giugno 2021 è stato espressamente abrogato dal D.M. 7 febbraio 2023, recante i vigenti Criteri Ambientali Minimi per le forniture ed il noleggio di prodotti tessili. Si chiede pertanto di confermare che, ai fini della presente procedura, debbano essere applicati i CAM vigenti di cui al D.M. 7 febbraio 2023 e non quelli richiamati nelle schede tecniche. Considerato che il riferimento ai CAM incide sui requisiti ambientali minimi dei prodotti oggetto di fornitura e sulla relativa documentazione probatoria, si chiede altresì di precisare se la Stazione Appaltante intenda procedere all’aggiornamento delle schede tecniche e della documentazione di gara.



13.

Con riferimento alle schede tecniche che prevedono capi con tessuto di fondo bianco o blu e bande retroriflettenti con richiamo alla UNI EN ISO 20471:2017, si chiede di chiarire quale sia esattamente il requisito richiesto. La UNI EN ISO 20471:2017 prevede infatti, per la certificazione dell’indumento ad alta visibilità, specifici requisiti sia per il materiale fluorescente di fondo sia per quello retroriflettente. I colori bianco e blu indicati nelle schede non rientrano tra i colori fluorescenti previsti dalla norma. Si chiede pertanto di precisare se il richiamo alla UNI EN ISO 20471:2017 sia riferito esclusivamente alle caratteristiche delle bande retroriflettenti oppure se sia richiesta la conformità dell’intero capo alla norma. In quest’ultimo caso, si chiede di chiarire come tale requisito possa essere conciliato con i colori di fondo prescritti. Qualora, invece, per tali capi sia richiesto un requisito di visibilità migliorata e non di alta visibilità, si chiede di indicare se il riferimento corretto debba essere la UNI EN 17353:2025 o altra norma applicabile. Si chiede infine di chiarire se, alla luce di quanto sopra, le relative schede tecniche debbano essere rettificate.

15/09/2026 16:15
Risposta
1. Si conferma che il numero di riferimento delle unità per la sede di Bari è di 754;
2. Si conferma, in linea con quanto previsto dal Capitolato d’Appalto, che gli armadietti destinati agli operatori stagionali della sede di Bari dovranno essere messi a disposizione in concomitanza con l’effettivo inserimento in servizio di tale personale (stimato in circa 50 unità), e non necessariamente sin dall’avvio iniziale dell’appalto. Resta inteso che l'aggiudicatario dovrà garantire la tempestiva installazione degli stessi per tempo rispetto all'inizio del periodo estivo, secondo le modalità e i tempi di comunicazione che verranno concordati con la Stazione Appaltante.
3. Si conferma che al fine di garantire il pieno rispetto degli obblighi di tracciabilità richiamati, il sistema offerto dall'appaltatore dovrà prevedere idonei dispositivi di lettura RFID installati presso o in corrispondenza degli armadietti. Tale configurazione è necessaria per registrare in modo univoco l'avvenuto posizionamento, la consegna del capo pulito e la consegna del capo sporco al singolo utilizzatore, generando i log informatici richiesti dal Capitolato quale prova dell'avvenuto adempimento.;
4. Si chiarisce che per il giaccone ad alta visibilità (periodo invernale) e per il gilet rifrangente (periodo estivo) previsti per la categoria n. 6 “Divise Autisti Direzione, Uscieri, Portineria Centrale”, l'operatore economico dovrà assumere come riferimento le caratteristiche e i requisiti prestazionali indicati nella specifica scheda tecnica dell’Allegato 1.1 "Operatori Ecologici".
5. Si chiarisce che è richiesta esclusivamente la predisposizione del giaccone per il relativo ancoraggio, da realizzarsi mediante della lampo in plastica da 6 mm indicata nella descrizione tecnica. Il corpetto interno non è ricompreso nell'oggetto della fornitura e del noleggio del presente appalto. I concorrenti dovranno pertanto quotare e offrire unicamente il giaccone in Gore-Tex (o equivalente) provvisto della suddetta predisposizione, senza dover includere il corpetto né considerare quest'ultimo ai fini delle dotazioni, dei canoni o dei cicli di lavaggio.
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:15
6.61 MB
07/09/2026 11:28
Quesito #6
con la presente siamo a chiedere:

14. Giubbino estivo alta visibilità – tessuto delle maniche

Con riferimento all’Allegato 1 – “Specifiche tecniche vestiario”, scheda relativa al giubbino estivo alta visibilità, si chiede di chiarire se la richiesta di composizione inversa sulle maniche sia da considerarsi un refuso. Il cambio di composizione comporterebbe una cambio nella nuance di colore giallo. Ci confermate altresì che è possibile offrire tessuti migliorativi ad esempio con maggiore percentuale di cotone, mantenendo invariati i requisiti di sicurezza richiesti anche in riferimento al principio di equivalenza?



15. Pantalone estivo alta visibilità – Classe EN ISO 20471 e superficie retroriflettente

Con riferimento all’Allegato 1 – “Specifiche tecniche vestiario”, scheda relativa al pantalone estivo alta visibilità, si rileva una possibile incongruenza tra la classe di protezione indicata e le caratteristiche costruttive descritte. La scheda riporta infatti la Classe 3, mentre nella descrizione viene fatto riferimento alla superficie prevista per la Classe 2. Ci confermate che la richiesta di classe 3 è un refuso. Non è tecnicamente possibile certificare i pantaloni in calle 3 per EN 20471:2017. Si chiede altresì di confermare che l’altezza della banda a 5 cm sia un refuso. Per ottenere la certificazione dei pantaloni le bande devono essere più alte.



16. Giaccone GORE-TEX o equivalente

Con riferimento all’Allegato 1 – “Specifiche tecniche vestiario”, scheda relativa al “GIACCONE IN GORETEX o equivalente”, ferme restando le questioni relative alla norma EN 343 già oggetto di separato chiarimento, si chiede di chiarire alcuni ulteriori aspetti costruttivi rilevanti ai fini della certificazione e della campionatura del DPI.

In particolare, la scheda prescrive bande tipo 8925 (articolo 3M) – ci confermate che la richiesta è da intendersi come “8925 o similare? Ci confermate altresì che la richiesta di bande di tipo microprismatico è un refuso? La banda tipo 8925 è del tipo microsfere e pertanto le due richieste sono in contrasto. Si precisa altresì che le bande microprismatiche non si prestano ai lavaggi di tipo industriale.



17. Pantalone invernale

Con riferimento all’Allegato 1 – “Specifiche tecniche vestiario”, scheda relativa al pantalone invernale, si rileva che per il tessuto viene fatto rinvio al medesimo tessuto previsto per il giubbotto. Ci confermate quindi che le indicazioni “protezione pioggia e umidità” sono un refuso? Con il tessuto richiesto per la realizzazione non è possibile attenere la protezione pioggia (rif. EN 343:2019)? Confermate altresì che il colore del pantalone richiesto è lo stesso richiesto per il giubbino.

18. Ci confermate che l’indicazione della norma EN 13688/13 è refuso e che la norma da applicare è 13688/2022

15/09/2026 16:15
Risposta
1. Si conferma che l'indicazione relativa alla composizione inversa sulle maniche è da considerarsi un refuso materiale; la composizione del tessuto deve intendersi uniforme per l'intero capo, garantendo l'omogeneità della nuance di colore giallo alta visibilità. in applicazione del principio di equivalenza l'operatore economico può proporre soluzioni o tessuti migliorativi, a condizione che sia garantita la conformità del capo a tutte le normative di sicurezza e alle classi di protezione ad alta visibilità richieste dalla documentazione di gara.
2. Si conferma che l'indicazione della Classe 3 per il solo pantalone estivo costituisce un refuso materiale. Il capo dovrà essere certificato in Classe 2 ai sensi della norma UNI EN ISO 20471, in coerenza con le superfici di tessuto fluorescente e retroriflettente descritte nella scheda.
Per quanto riguarda le bande, si conferma che l'altezza di 5 cm è un refuso e l’altezza della banda deve essere idonea e conforme ai requisiti della norma UNI EN ISO 20471 per la configurazione del capo richiesta e garantire la classe 2.
3. Si conferma che l'indicazione di banda "tipo microprismatico" costituisce un refuso materiale. In coerenza con l'articolo a marchio 3M citato a riferimento (tipo 8925), la tecnologia richiesta è quella a microsfere, idonea a garantire la resistenza ai cicli di lavaggio industriale previsti per l'appalto o similare nel rispetto del principio di equivalenza.
4. Si conferma che le indicazioni relative alla certificazione di "protezione pioggia" (ex EN 343:2019) riportate nella scheda del pantalone invernale costituiscono un refuso materiale. Essendo previsto il medesimo tessuto del giubbotto standard, il pantalone deve garantire la protezione termica e la conformità ai requisiti generali, senza obbligo di certificazione contro la pioggia battente. Si conferma, altresì, che il colore del pantalone deve essere il medesimo richiesto per il giubbotto, al fine di garantire l'uniformità della divisa.
5. Coerentemente con quanto già espresso nel chiarimento n. 5.1, si conferma che il richiamo alla norma UNI EN ISO 13688:2013 (indicata come 13688/13) contenuto nelle schede tecniche è da intendersi quale refuso materiale. Ai fini della conformità, della marcatura e della certificazione dei DPI e dei capi offerti, l'operatore economico deve assumere come riferimento l'ultima normativa vigente in materia, ovvero la norma UNI EN ISO 13688:2022. Le schede tecniche a base di gara devono pertanto intendersi automaticamente adeguate e aggiornate in tal senso, senza che si proceda a una loro formale ripubblicazione.
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:15
6.61 MB
07/09/2026 12:45
Quesito #7
ANNULLA E SOSTITUISCE IL NR. 18 INVIATO IN PRECEDENZA
18. Con riferimento alle schede tecniche nelle quali viene richiamata la norma UNI EN ISO 13688/13, si chiede di confermare che tale indicazione debba intendersi quale refuso e che, ai fini della presente procedura, debba essere assunta a riferimento la UNI EN ISO 13688:2022, attualmente vigente.

15/09/2026 16:16
Risposta
. Coerentemente con quanto già espresso nel chiarimento n. 5.1, si conferma che il richiamo alla norma UNI EN ISO 13688:2013 (indicata come 13688/13) contenuto nelle schede tecniche è da intendersi quale refuso materiale. Ai fini della conformità, della marcatura e della certificazione dei DPI e dei capi offerti, l'operatore economico deve assumere come riferimento l'ultima normativa vigente in materia, ovvero la norma UNI EN ISO 13688:2022. Le schede tecniche a base di gara devono pertanto intendersi automaticamente adeguate e aggiornate in tal senso, senza che si proceda a una loro formale ripubblicazione.
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:16
6.61 MB
08/09/2026 12:11
Quesito #8
La scrivente, in qualità di operatore economico interessato a partecipare alla procedura di gara in oggetto, tenuto conto:

· della particolare complessità della campionatura da presentare, comprensiva di schede tecniche, nonché delle certificazioni/dichiarazioni di conformità alle normative vigenti dei capi DPI e dichiarazione di conformità ai CAM la cui valutazione incide in misura rilevante sull’attribuzione del punteggio tecnico, determinando un impatto sostanziale sulla qualità dell’offerta e sulla parità di condizioni tra i concorrenti;

· che la campionatura e la documentazione di cui sopra è stata presa in carico dai fornitori di riferimento solo ad inizio del mese corrente a causa della chiusura estiva durante il mese di agosto;

· della necessità di garantire i principi di massima partecipazione, trasparenza e par condicio tra gli operatori economici coinvolti nella procedura, consentendo a tutti di predisporre offerte che rispondano in modo adeguato ai requisiti di gara e alle aspettative della Stazione Appaltante.

Tanto premesso, si richiede formalmente a Codesta Amministrazione di concedere una proroga di almeno 30 giorni del termine per la presentazione delle offerte, al fine di assicurare un’adeguata predisposizione della documentazione e della campionatura richiesta e di garantire una più ampia e qualificata partecipazione alla gara.

In attesa di un cortese riscontro, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

15/09/2026 16:16
Risposta
Tenuto conto della complessità della progettazione a base di gara e della numerosità e varietà delle richieste di chiarimenti, i termini procedurali sono stati prorogati, al fine di garantire la piena partecipazione e la formulazione di offerte coerenti con gli obiettivi che la Stazione appaltante intende perseguire.
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:16
6.61 MB
08/09/2026 14:48
Quesito #9
Si richiede quanto segue:
Nell’Allegato denominato “002.2.scheda.tecnica.categoria.5.estivo”, per gli Addetti officina, Impianto di lavaggio e Magazzino si legge “GIUBBINI colore blu notte, tessuto 65% poliestere 35% cotone....", mentre per I PANTALONI viene richiesto ".... tessuto misto 60% cotone 40% poliestere peso 200 gr/mq". Si chiede di confermare che trattasi di refuso e che entrambi i capi debbano essere realizzati con la stessa tipologia di tessuto, 65% poliestere/35% cotone. In caso contrario si precisa sin d’ora che tra capi con tessuti in composizione diversa potrebbe verificarsi una variazione di colore.

In attesa di riscontro l'occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

15/09/2026 16:17
Risposta
1. Non si conferma il refuso. Le composizioni dei tessuti sono state differenziate per rispondere alle specifiche esigenze di comfort e usura delle diverse parti del corpo durante le attività lavorative. Resta fermo che l'operatore economico dovrà proporre soluzioni che riducano al minimo la variazione di nuance del colore blu notte tra i due capi, anche in applicazione del principio di equivalenza per quanto riguarda i trattamenti di tintura stabili nel tempo.
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:17
6.61 MB
09/09/2026 11:29
Quesito #10
Con riferimento alle Schede Tecniche Vestiario Divise Invernali (Allegato 3 al Capitolato), per i pantaloni della divisa invernale (categorie 1/3/4, 2 e 5) è richiesto quanto segue.

“Il pantalone della divisa invernale dovrà possedere caratteristiche di impermeabilità e protezione dagli agenti atmosferici, garantendo un’adeguata protezione dalla pioggia e dall’umidità durante le attività svolte all’esterno. Il capo dovrà essere realizzato con tessuto o trattamento idoneo a conferire proprietà idrorepellenti/impermeabili, mantenendo al contempo adeguata traspirabilità, comfort e libertà di movimento per l’operatore".

Il medesimo pantalone è però indicato come “stesso tessuto e colore dei giubbetti” in 65% poliestere + 35% cotone, felpato, un tessuto tradizionale privo di membrana o laminazione, che non possiede di per sé le caratteristiche di impermeabilità richieste.

La scrivente intende fornire il pantalone della divisa invernale in una delle seguenti due soluzioni:

tessuto 65% poliestere + 35% cotone, identico a quello del giubbotto della medesima categoria, così come letteralmente indicato in scheda tecnica;in alternativa, in tessuto laminato (Goretex o equivalente), analogo a quello già previsto nello stesso Allegato per il Giaccone, qualora si intenda dare piena attuazione al requisito di impermeabilità sopra riportato.

Si chiede conferma che una delle due soluzioni sopra indicate sia da ritenersi pienamente conforme e accettabile ai fini della partecipazione alla gara e della successiva fornitura.
In attesa di riscontro, l'occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

15/09/2026 16:18
Risposta
1. Coerentemente con quanto già espresso nel chiarimento n. 9.1, si conferma che le composizioni dei tessuti sono state differenziate per rispondere alle specifiche esigenze di comfort e usura delle diverse parti del corpo durante le attività lavorative. Resta fermo che l'operatore economico dovrà proporre soluzioni che riducano al minimo la variazione di nuance del colore blu notte tra i due capi, anche in applicazione del principio di equivalenza per quanto riguarda i trattamenti di tintura stabili nel tempo
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:18
6.61 MB
10/09/2026 11:20
Quesito #11
Gent.mi si chiede di precisare se per "equivalente al tessuto " goretex " di intenda un tessuto in triaccoppiato PTFE o possano essere proposte anche altre soluzioni purchè certificate secondo le richieste di gara

15/09/2026 16:18
Risposta
. Sì, si conferma positivamente: possono essere proposte anche altre soluzioni tecnologiche diverse dal tri-accoppiato in PTFE, purché siano regolarmente certificate secondo le normative tecniche e le classi prestazionali richieste dai documenti di gara
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:18
6.61 MB
11/09/2026 14:52
Quesito #12
Spett.le AMIU Puglia S.p.A.,
con riferimento alla richiesta di proroga del termine per la presentazione delle offerte formulata dalla scrivente in data 8 settembre 2026, si comunica che le problematiche sottese alla predetta istanza risultano nel frattempo risolte.

Conseguentemente, si chiede di considerare annullata e priva di effetti la richiesta di proroga precedentemente trasmessa, non sussistendo più le ragioni che ne avevano determinato la formulazione.

Cordiali saluti.

15/09/2026 16:19
Risposta
. Tenuto conto della complessità della progettazione a base di gara e della numerosità e varietà delle richieste di chiarimenti, i termini procedurali sono stati prorogati, al fine di garantire la piena partecipazione e la formulazione di offerte coerenti con gli obiettivi che la Stazione appaltante intende perseguire.
amiu-2026-u002537.zip
SHA-256: ba9c7a13a4d7aac1cce654676c432eeb2afc628a950177e1107defd7e533a5fd
15/09/2026 16:19
6.61 MB
14/09/2026 19:01
Quesito #13
1. Si richiede, in riferimento al documento pubblicato denominato “002.1 dotazione del personale”, di indicare il n° degli autisti ed il numero dei palisti in quanto hanno necessità di un numero differente di cambi settimanali;

2. Si richiede, in riferimento al documento pubblicato denominato “002.1 dotazione del personale”, numero cambi e consistenza lavaggi” se per gli addetti ufficio igiene si debbano garantire 2 cambi settimanali sia in inverno che in estate oppure 3 cambi settimanali in estate e 2 cambi settimanali in inverno;

3. Si richiede, in riferimento al documento pubblicato denominato “002.1 dotazione del personale”, divise per addetti agli impianti di biostabilizzazione e tritovagliatura – piattaforma multimateriale – centro RAEE, di indicare il n° degli addetti piattaforma ed il numero degli addetti impianto in quanto hanno necessità di un numero differente di cambi settimanali;

4. Si richiede, in riferimento al documento pubblicato denominato “002.1 dotazione del personale”, numero cambi e consistenza lavaggi” se per gli addetti divise per officina – impianto lavaggio – magazzino si debbano garantire 2 cambi settimanali sia in inverno che in estate oppure 3 cambi settimanali in estate e 3 cambi settimanali in inverno;

5. Si richiede se per la sede di Bari bisogna considerare 719 operatori, come indicato nel Capitolato Tecnico, oppure 754 come risulta dal documento denominato “002.4 Sedi di Ritiro e Riconsegna”.

In attesa di un cortese riscontro, l'occasione è gradita per porgere cordiali saluti

22/09/2026 11:05
Risposta
1. Il totale complessivo del personale interessato da questa differenziazione dei cambi è il seguente:
SEDE BARI: 183 autisti e 13 palisti
SEDE DI FOGGIA: 71 autisti e 10 palisti
2. In base alle specifiche del documento “002.1 dotazione del personale, numero cambi e consistenza lavaggi”, per gli addetti dell'ufficio igiene la dotazione corretta prevede 3 cambi settimanali nel periodo estivo e 2 cambi settimanali nel periodo invernale.
3. Il totale complessivo del personale interessato da questa differenziazione dei cambi è il seguente:
SEDE BARI: 45 addetti piattaforma CCR e 14 impianti
SEDE DI FOGGIA: 11 addetti piattaforma e 10 impianti
4. In base alle specifiche del documento “002.1 dotazione del personale, numero cambi e consistenza lavaggi”, per gli addetti di officina, impianto lavaggio e magazzino la dotazione corretta prevede 3 cambi settimanali sia nel periodo estivo che nel periodo invernale.

5. Coerentemente con quanto già espresso nel chiarimento n.4.1 si conferma che il numero di riferimento delle unità per la sede di Bari è di 754.

17/09/2026 09:16
Quesito #14
Spett.le AMIU,

con riferimento al criterio premiante previsto dalla documentazione di gara relativo al possesso delle certificazioni ambientali, si chiede a codesta Stazione Appaltante di voler procedere al riesame e alla conseguente rettifica della relativa modalità di attribuzione del punteggio, al fine di assicurarne la coerenza con quanto espressamente previsto dai Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento del servizio di lavaggio industriale e noleggio di tessili e materasseria, adottati con D.M. 9 dicembre 2020.

1. La disciplina prevista dai CAM

Il criterio premiante previsto dai CAM stabilisce che:

«Sono assegnati punti tecnici nel caso in cui lo o gli stabilimenti in cui si esegue il servizio sono in possesso delle seguenti certificazioni ambientali»

e individua una specifica graduazione del punteggio, prevedendo:

il possesso del marchio nazionale volontario “Made Green in Italy”, ottenuto sulla base delle Regole di Categoria riferite al servizio oggetto dell'appalto: punti P;la certificazione dell'impronta climatica di prodotto conforme alla UNI EN ISO/TS 14067 o equivalente: punti 0,40 × P;la certificazione dell'impronta idrica di prodotto conforme alla UNI EN ISO 14046 o equivalente: punti 0,40 × P;la certificazione di un sistema di gestione dell'energia conforme alla UNI CEI EN ISO 50001 o equivalente oppure la certificazione dell'impronta di carbonio di organizzazione conforme alla UNI EN ISO 14064-1: punti 0,40 × P.

I CAM precisano inoltre espressamente che:

«I punteggi per il possesso delle certificazioni sopra richiamate non sono cumulabili, fatti salvi quelli attribuibili per il possesso della certificazione dell'impronta climatica ed idrica di prodotto.»

Ne deriva una struttura del criterio premiante chiaramente definita, nella quale il Made Green in Italy è valorizzato con il punteggio pieno P, mentre alle altre certificazioni ambientali è attribuita una frazione pari allo 0,40 × P, secondo specifiche regole di alternatività e cumulabilità.

2. La diversa impostazione adottata nella documentazione di gara AMIU

Il criterio previsto dalla documentazione di gara AMIU risulta invece formulato prevedendo 1 punto per ciascuna delle seguenti certificazioni:

UNI EN ISO 14067;UNI EN ISO 14046;UNI CEI EN ISO 50001;UNI EN ISO 14064-1.

La previsione si discosta pertanto dalla struttura del corrispondente criterio CAM sotto diversi profili.

In primo luogo, non viene espressamente contemplato il Made Green in Italy, al quale i CAM attribuiscono invece il massimo valore previsto dal criterio, pari a P.

In secondo luogo, viene attribuito il medesimo valore unitario alle quattro certificazioni ISO, senza riprodurre la differente ponderazione stabilita dai CAM.

In terzo luogo, non viene riprodotto il regime di non cumulabilità previsto dai CAM, con la sola eccezione espressamente stabilita per la combinazione della certificazione dell'impronta climatica e dell'impronta idrica di prodotto.

Infine, UNI CEI EN ISO 50001 e UNI EN ISO 14064-1 vengono considerate autonomamente, mentre il CAM le pone espressamente in rapporto alternativo, utilizzando la congiunzione “o” e riconoscendo ad entrambe la medesima quota di punteggio.

3. La particolare rilevanza attribuita dai CAM al Made Green in Italy

La maggiore valorizzazione attribuita dai CAM al Made Green in Italy rispetto alle singole certificazioni ambientali non appare casuale, ma risulta coerente con la diversa natura e con la maggiore ampiezza della valutazione ambientale sottesa allo Schema nazionale.

Il Made Green in Italy è infatti lo schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, fondato sulla metodologia europea PEF – Product Environmental Footprint.

La valutazione non è limitata ad un singolo parametro ambientale né esclusivamente alle attività svolte all'interno dello stabilimento, ma considera una pluralità di categorie di impatto ambientale lungo il ciclo di vita del prodotto o del servizio, secondo le specifiche Regole di Categoria di Prodotto (RCP).

Con particolare riferimento ai servizi delle attività di lavanderia industriale, la valutazione prende in considerazione un sistema significativamente più ampio rispetto al solo processo di lavaggio.

Nei confini del sistema vengono infatti considerate, secondo le pertinenti Regole di Categoria, le diverse fasi del ciclo di vita interessate dal servizio, comprendenti, tra l'altro:

produzione delle materie prime e dei prodotti tessili;approvvigionamento e trasporto dei prodotti e dei materiali;processo di lavaggio e ricondizionamento industriale;consumi di energia, acqua, detergenti, prodotti chimici e materiali ausiliari;emissioni e produzione di rifiuti;attività di trasporto, distribuzione e ritiro presso il cliente;gestione del fine vita dei prodotti.

Il Made Green in Italy consente pertanto una valutazione ambientale multicriterio e secondo un approccio di ciclo di vita, comprendendo anche gli impatti riconducibili alle fasi a monte e a valle del processo direttamente eseguito nello stabilimento.

Tale caratteristica consente di comprendere la diversa ponderazione operata dai CAM.

Le certificazioni UNI EN ISO 14067, UNI EN ISO 14046, UNI CEI EN ISO 50001 e UNI EN ISO 14064-1 riguardano infatti specifici profili ambientali – rispettivamente impronta climatica, impronta idrica, gestione dell'energia ed emissioni/rimozioni di gas ad effetto serra dell'organizzazione – mentre il Made Green in Italy integra una pluralità di categorie di impatto ambientale secondo un approccio riferito al ciclo di vita della specifica categoria di prodotto/servizio.

È pertanto coerente con tale differente ampiezza che i CAM attribuiscano al Made Green in Italy il punteggio pieno P, riservando alle singole certificazioni richiamate un punteggio pari allo 0,40 × P.

L'attribuzione indistinta del medesimo punteggio a ciascuna certificazione rischia, invece, di non conservare tale differenziazione e di non valorizzare adeguatamente la maggiore estensione della valutazione ambientale propria dello Schema Made Green in Italy.

4. Necessaria riferibilità del Made Green in Italy agli indumenti da lavoro e DPI

Vi è inoltre un ulteriore elemento che si ritiene necessario precisare nella documentazione di gara.

Le Regole di Categoria di Prodotto relative ai servizi delle attività di lavanderia industriale distinguono specifiche sottocategorie di servizio, tra le quali quella relativa agli:

“Indumenti da lavoro (compresi DPI)”.

Tale distinzione assume particolare rilevanza nella presente procedura, considerato che l'oggetto dell'affidamento riguarda specificamente il trattamento e il ricondizionamento di indumenti da lavoro e DPI ad alta visibilità.

Lo stesso criterio CAM, del resto, attribuisce il punteggio P al Made Green in Italy quando questo sia stato ottenuto sulla base delle Regole di Categoria riferite al servizio oggetto dell'appalto.

Ne consegue che, ai fini dell'attribuzione del punteggio premiante, non dovrebbe risultare sufficiente il generico possesso del marchio Made Green in Italy riferito ad una qualsiasi attività di lavanderia industriale.

Il marchio e la relativa valutazione ambientale dovrebbero essere riferiti alla specifica sottocategoria pertinente all'oggetto dell'affidamento, vale a dire “Indumenti da lavoro (compresi DPI)”, e allo stabilimento nel quale tali articoli saranno effettivamente processati.

Diversamente, potrebbe essere riconosciuto il medesimo punteggio ad un operatore economico in possesso, ad esempio, di un Made Green in Italy riferito esclusivamente al tessile piano, nonostante la relativa valutazione ambientale riguardi una categoria di servizio diversa da quella concretamente oggetto dell'affidamento AMIU.

Una simile interpretazione non apparirebbe coerente con la ratio del criterio CAM, che collega espressamente il riconoscimento del punteggio alla corrispondenza tra le Regole di Categoria sulla cui base è stato ottenuto il marchio e il servizio oggetto dell'appalto.

5. Richiesta

Alla luce di quanto sopra, si chiede a codesta Stazione Appaltante di procedere alla rettifica e/o precisazione del criterio premiante relativo alle certificazioni ambientali, prevedendo:

l'espressa introduzione e valorizzazione del Made Green in Italy, secondo la ponderazione prevista dal corrispondente criterio dei CAM;il riallineamento della ponderazione delle certificazioni UNI EN ISO 14067, UNI EN ISO 14046, UNI CEI EN ISO 50001 e UNI EN ISO 14064-1 alla struttura prevista dai CAM;il recepimento delle regole di non cumulabilità, fatta salva la specifica eccezione prevista dai CAM per il possesso congiunto della certificazione dell'impronta climatica e dell'impronta idrica di prodotto;il rispetto del rapporto di alternatività previsto dai CAM tra UNI CEI EN ISO 50001 e UNI EN ISO 14064-1;la precisazione che il punteggio relativo al Made Green in Italy possa essere riconosciuto esclusivamente qualora il marchio sia stato ottenuto sulla base delle Regole di Categoria pertinenti al servizio oggetto dell'affidamento e, nel caso specifico, sia riferito alla sottocategoria “Indumenti da lavoro (compresi DPI)”, nella quale ricadono gli indumenti/DPI ad alta visibilità oggetto della procedura;la precisazione che la certificazione/marchio oggetto di valutazione premiale debba essere riferita allo stabilimento effettivamente destinato all'esecuzione delle prestazioni oggetto dell'appalto, secondo quanto previsto dal criterio CAM.

Tale rettifica consentirebbe di mantenere la necessaria correlazione tra il punteggio tecnico attribuito, l'effettiva prestazione ambientale valutata e la specifica tipologia di servizio oggetto dell'affidamento, nonché di ripristinare la graduazione qualitativa espressamente prevista dai CAM tra il Made Green in Italy e le singole certificazioni ambientali.

Si resta pertanto in attesa di un cortese riscontro e della conseguente rettifica/precisazione della documentazione di gara.

22/09/2026 11:06
Risposta
I Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento del servizio di lavaggio industriale e noleggio di tessili e materasseria, adottati con D.M. 9 dicembre 2020, prevede al paragrafo d) “Criteri premianti” che “La stazione appaltante, laddove utilizzi il miglior rapporto qualità/prezzo ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto, introduce uno o più dei seguenti criteri premianti”
La possibilità prevista dal Decreto lascia, quindi, facoltà alla Stazione appaltante di meglio graduare l’assegnazione del punteggio complessivo, nell’ambito degli atti di gara, in ragione del risultato prestazionale richiesto per l’appalto ed in relazione alle specificità di Amiu Puglia.
Sotto altro profilo, nulla vieta alla Commissione giudicatrice, nell’ambio dei suoi poteri discrezionali, di poter valutare il possesso della certificazione di cui trattasi nell’ambito delle altre voci a disposizione per la valutazione.

AMIU Puglia S.p.A.

Via F.sco Fuzio Ingegnere Bari (BA)
Tel. 080 5310111 - Fax. 080 5311461
Email: contrattieappalti.amiu@legalmail.it - PEC: contrattieappalti.amiu@legalmail.it
HELP DESK
assistenza@tuttogare.it - (+39) 02 400 31 280
Attivo dal Lunedì al Venerdì non festivi dalle 09:00 alle 18:00
TUTTOGARE TuttoGare
Sigillo di compliance al Codice di Condotta Software Compliant con il Codice di Condotta Software